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Scheda informativa

L'ADM inasprisce le norme sul gioco online in Italia

05 novembre 2026

Tracciabilità aumentata e verifica del RTP pronte a ridisegnare il mercato Di W. Reece

Il regolatore del gioco online italiano si prepara a introdurre ulteriori modifiche normative, mentre il settore si attende restrizioni imminenti su bonus e marketing. Il 22 ottobre 2026, l'ADM, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che sovraintende al gioco d'azzardo, ha pubblicato norme che stabiliscono nuovi obblighi per i metodi di pagamento specializzati nelle scommesse digitali.

Pagamenti tracciabili obbligatori per il gioco a distanza

La direttiva N. 675265/RU impone agli operatori licenziati di tracciare tutti i depositi e i prelievi. I fondi dei giocatori devono rimanere in conti separati, con gli operatori tenuti a verificare che i metodi di prelievo appartengano al titolare del conto.

Queste misure di trasparenza sui pagamenti accompagnano la revisione complessiva da parte dell'ADM del Decreto Depositi 666, che regola il gioco online a premi in denaro. Il regolatore ha avviato una consultazione pubblica su questi aggiornamenti, insieme a nuovi standard tecnici nel marzo 2026. La crescente preferenza per pagamenti digitali, in particolare tramite dispositivi mobili e portafogli elettronici, ha motivato questi adeguamenti.

Verifica dei RTP fino al livello delle singole slot

Un componente cruciale degli standard tecnici rivisti riguarda una validazione più stringente del RTP, dopo il cambio di politica dell'ADM nel 2025. Le proposte aggiornate richiedono che le metriche di pagamento di ogni gioco raggiungano un livello di confidenza statistica del 99%, in aumento rispetto alla precedente soglia del 95%. L'analisi RVT misura la varianza tra le vincite reali di un gioco e i suoi rendimenti teorici.

Lo standard di confidenza più elevato riduce la tolleranza per le deviazioni. Quando il RTP di un gioco raggiunge questo limite, i provider devono compensare i giocatori per la varianza, con il governo che riceve l'importo residuo.

L'Italia impone un fermo benchmark di rendimento del 90% per le slot digitali e la maggior parte degli altri giochi. Ogni gioco richiede una certificazione individuale, vietando la media aggregata tra giochi ad alto e basso rendimento. Gli sviluppatori devono inviare documentazione completa, inclusi i calcoli del RTP, all'ADM, mostrando prominentemente le informazioni sui pagamenti nelle regole del gioco e nelle sezioni di aiuto.

Limitare i rischi tramite avvisi ai giocatori

Oltre alla validazione migliorata del RTP, l'ADM enfatizza la riduzione del rischio tramite notifiche e restrizioni di sessione. I protocolli di certificazione impongono avvisi in tempo reale dopo 60 minuti di gioco continuo o 100€ di puntate. Le protezioni fondamentali includono limiti giornalieri predefiniti di tre ore e soglie di spesa di 100€, che rimangono fissi durante la registrazione.

Implicazioni operative per i concessionari

Gli operatori devono affrontare requisiti documentali estesi per ogni gioco: parametri tecnici, calcoli del RTP, implementazioni di gioco responsabile e certificazioni individuali dei giochi.

I provider devono visualizzare per ogni gioco il RTP mensile, i limiti di puntata e l'intervallo dei premi. I giochi devono esibire chiaramente l'emblema ADM, il numero di licenza dell'operatore e il marchio aziendale.

La rigorosa certificazione del RTP costringerà gli operatori a modificare o rimuovere giochi con rendimenti teorici inferiori, limitando al contempo le potenziali vincite da singole puntate. I giocatori mantengono opzioni per limiti personali o autoesclusione completa.

Prossimi i limiti ai bonus

Le normative in evoluzione dell'ADM su bonus e marketing, combinate con gli standard AGCOM e il Decreto Dignità del 2018, stanno limitando progressivamente la visibilità degli operatori licenziati. Attualmente 46 operatori detengono 52 licenze, con l'imposta sul ricavo lordo del 25% che continua a influenzare prezzi e strutture promozionali.

L'AGCOM ha recentemente proposto standard per i portali informativi affiliati al gioco d'azzardo, con regole definitive attese dopo un periodo di feedback di 30 giorni. Le linee guida preliminari richiedono che queste piattaforme operino in modo indipendente, evitando pubblicità vietate, collegamenti ipertestuali o contenuti legati al gioco d'azzardo come quote o offerte di bonus.

Quattro punti chiave

Sebbene la prossima fase di certificazione rimanga senza data, queste misure verranno probabilmente introdotte gradualmente in sei anni. I concessionari potrebbero ritardare l'implementazione, ma le priorità dell'ADM sono chiare: rafforzare l'infrastruttura del gioco in Italia e ridurre i rischi. Gli operatori dovrebbero preparare documentazione completa e validazioni tecniche.

I requisiti fondamentali includono:

- Verifica del 99% di confidenza nei pagamenti per tutti i giochi

- Presentazione rivista del GVT con avvisi di sessione e spesa

- Informazioni complete sui giochi e branding ADM obbligatorio

- Separazione rigorosa tra operatori del gioco e piattaforme di contenuti affiliati

Ben Reece è specializzato in regolamentazione del gioco, riferendo sugli sviluppi legali per Fortune, Investor Intelligence e pubblicazioni del settore del gambling.