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Scheda informativa

Il regolatore del gioco italiano apre la consultazione sulle norme RTP per il gaming online

28 ottobre 2026

L'ente di regolamentazione del gioco italiano, ADM, ha avviato una consultazione sulle norme tecniche relative al calcolo, verifica e visualizzazione delle percentuali di Ritorno al Giocatore (RTP) per i giochi da casinò online, i giochi abilità-dipendenti e le sessioni di gioco in streaming live operate nell'ambito del sistema di concessioni italiane.

La consultazione, lanciata il 9 marzo 2026, segue un anno di elaborazione normativa: nell'aprile 2025 l'ADM aveva pubblicato le bozze di linee guida tecniche specifiche per i requisiti RTP dei giochi online. Tali linee guida si applicano ai giochi da casinò online, giochi abilità-dipendenti e sessioni di gioco in streaming.

La consultazione si chiuderà il 20 marzo 2026, secondo le linee guida pubblicate dall'ADM in aprile. Fonti di settore indicano che l'ADM prevede di finalizzare le nuove norme entro settembre 2026. Una volta implementate, le regole richiederanno la certificazione dei sistemi dei provider di gaming online entro il 13 novembre 2026.

Percentuali RTP invariate, ma rafforzato il sistema di verifica

Secondo la bozza, i minimi attuali stabiliti nell'aprile 2025 rimarranno invariati:

- L'80% delle puntate raccolte, al netto dei jackpot, nei giochi principalmente basati sull'abilità

- Il 90% delle puntate, al netto dei jackpot, per i giochi a quota fissa, i giochi di carte non torneistici e i solitari

Il cambiamento significativo riguarda una documentazione più rigorosa su come questi minimi verranno verificati e mostrati ai giocatori. Ogni gioco deve fornire documentazione tecnica che dimostri la metodologia di calcolo dell'RTP. Le regole del gioco devono includere informazioni RTP permanentemente accessibili. Gli operatori devono mostrare mensilmente le percentuali RTP effettive per ogni categoria di gioco, relative almeno alle prestazioni del mese precedente.

Le nuove misure di applicazione espandono le possibili conseguenze per gli operatori: i rapporti indicano che il mancato rispetto dei livelli RTP pubblicati potrebbe ora richiedere agli operatori di risarcire lo Stato per eventuali differenze tra le puntate raccolte e gli importi effettivamente restituiti ai giocatori.

Oltre i minimi RTP, inasprite anche le norme sul gioco

La bozza introduce anche requisiti di documentazione per le regole del gioco, le caratteristiche, le strutture dei bonus e altri elementi. Le analisi di settore suggeriscono che le norme riviste potrebbero sostituire l'autorizzazione formale statale per nuovi giochi con un sistema di approvazione implicita, dove i concessionari semplicemente segnalano le modifiche al sistema che supportano i nuovi lanci.

Il quadro di verifica RTP estende le linee guida dell'ADM dell'aprile 2025 che stabilivano i minimi e delineavano i requisiti per la certificazione dei giochi e la generazione casuale dei numeri. Tuttavia, i rapporti attuali suggeriscono che la nuova consultazione potrebbe introdurre requisiti aggiuntivi per i certificatori e i componenti RNG. Per gli operatori, gli impatti principali sembrano includere obblighi di documentazione tecnica ampliati, un monitoraggio rafforzato della conformità e maggiori rischi finanziari per prestazioni RTP inadeguate.

Questa consultazione si svolge parallelamente ad altri aggiornamenti della regolamentazione del gioco segnalati nel 2026, tra cui la pubblicazione da parte dell'ADM di requisiti rivisti per la pubblicità e le promozioni del gioco d'azzardo.